Arduo decidere cosa mettere in risalto sulla insegna della propria onesta bottega di artigiano (una volta, prima della globalizzazione bastarda che abbiamo importato, si chiamava così).
Per non far torto a nessuno dei suoi pruriti modernisti, il gerente del negozio in Corso Umberto I, Casalnuovo di Napoli (Italy) sceglie quindi di infilarceli tutti:
- la fighetteria da v. Montenapoleone, ripresa da 100vetrine ("show room")
- il delirio pseudoanglofilo, con tanto di abbreviazione inconsulta ("ideal serr.")
- l'inutile ammiccamento che rovina l'onesta e chiara dicitura ("porte & finestre"; dove la "e" semplice deve essere sembrata banale)
- la sensazione di onnipotenza ("finanziamenti in sede"; come se smerciasse auto di lusso, o yacht di medio tonnellaggio)
Non basta...
Assalito da un comprensibile dubbio sulla decodificabilità del suo contorto messaggio, l'ignoto eroe dell'infisso anodizzato ha pensato bene di sciorinare uno ad uno TUTTI i suoi prodotti, triplicando l'insegna con due "colonnine" in stile co-ionico (lo stile che accoppia lo ionico al corinzio... :P ) che paiono sorreggere a fatica i pesanti caratteri dell'elemento orizzontale.

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